Tag: reggiseno a balconcino

Lingerie. Parte II

Carissime, come promesso con questo post entriamo nel vivo del problema. Lasciamo stare l’assortimento e parliamo di forme. Si perché un reggiseno della giusta forma  è più della metà del successo del nostro look.
I modelli più diffusi sono: push-up, a fascia, a triangolo, a balconcino e brassiere. Tra tutte queste forme quello a triangolo è il più inutile inoltre si adatta a pochissime forme di seno, diciamo che generalmente va bene solo per le ragazze nella prima pubertà. Reggiseni a triangolo hanno le coppe che non sono sostenute dal ferretto, di solito non sono nemmeno imbottite e il sopporto che danno al seno è uguale a 0, la modellizzazione ancora meno, insomma al mio avviso è un modello assolutamente da scartare, anche se come sempre nella vita ci sono sempre le eccezioni, in questo caso lo è per esempio un modello basic imbottito di La Perla.


Reggiseni a triangolo Noeuds et Merveilles di Chantal Thomass e modello base di Petit Bateau


Brassiere è una delle forme più classiche e sensuali di reggiseno. Ha le coppe abbastanza grandi, che coprono bene il seno, si congiungono con una fascia di tessuto facendo tutt’uno tra loro e di solito sono sostenuti dal tessuto anche sotto il seno. Questi modelli sono decisamente molto femminili, ma non sempre pratici. Essendo abbastanza coprenti possono stare male con i vestiti a decollete profondo e raramente stano bene su un seno piccolo. Inducono sull’abito delle forme, tensioni che non sono gradevoli, fino a far apparire come dei vuoti sotto l’abito. Credo che questi modelli siano ideali per le donne che hanno le misure di reggiseno dal 2 al 4.


LP Colour Brassier di La Perla e reggiseno Opera di Simone Perele

 

Un bel reggiseno push-up è una vera salvezza per chi ha il petto “troppo piatto”. Le coppe ben imbottite alzano leggermente il seno, lo spostano dai lati verso il centro, lo rendono visualmente più grande, ma nello stesso tempo sodo e ben attaccato al corpo. Basta non esagerare con l’altezza (cioè non tirare troppo le spalline portando il seno fino alla gola). Per non sbagliare bisogna ricordare che l’elastico del reggiseno che si chiude sulla schiena deve essere parallelo al pavimento, non deve alzarsi troppo, ne fare una buca.


I modelli di push-up Glamour Sense di Wonderbra, Maison di La Perla e reggiseno di seta e pizzo di Cotton Club

 

Le donne con seno grande, pesante e basso di solito stanno molto bene con i modelli a fascia o a balconcino. Questi reggiseni aiutano ad alzare il seno, creano un leggero effetto di appiattimento, e soprattutto distribuirlo bene sulla superficie, senza schiacciarlo al centro o al contrario spingerlo troppo verso i lati. Le coppe di questi modelli sono sempre ben attaccate tra di loro: questo è molto importate per chi ha il seno pesante, perché dà un maggior sostegno.


Modelli Satin Balconnet di Wolford e a fascia Up Date di La Perla

 

Il problema delle donne corpulente oppure delle signore che dopo la menopausa hanno perso un po’ di linea  sul punto vita è quello di sottolineare e stringere leggermente la vita, alzando il seno, appiattendo la pancia e supportando bene i fianchi. Per queste problematiche ci sono dei modelli appositi che veramente aiutano a fare delle vere Merilyn Monroe anche dalle signore over 60. Sono dei corpetti appositi, comodi ed elastici dall’effetto modellante, oppure si possono trovare anche “mutandoni” alti e stringenti che possono veramente trasformare la figura.


Corpetti di Triumph Pure Shaper, Wolford Mat de Luxe forming bodysuit, La Perla Villa Toscana e La Perla Sapecouture body

 

Per il momento mi fermo qua ma un giorno continuerò il tema della biancheria intima e parlerò delle magliette da sotto, dei capi da notte e soprattutto della storia, dello sviluppo e dei cambiamenti che ha vissuto nei secoli la biancheria intima.

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Lingerie. Parte I


Scatto pubblicitario per Chantal Thomass


Non saprei nominare un oggetto tra gli abiti da donna più feticcio della biancheria intima. Se una donna non impazzisce per i bellissimi e sensuali completi di seta liscia e morbida, pizzo sottile e trasparente, tulle leggero e carezzevole della lingerie non è una donna. Vale anche per l’uomo: se un uomo vuole vedere la sua compagna vestita in mutandoni sportivi magari con un grosso elastico e di cotone duro, è un uomo che non ha ancora scoperto il mondo femminile. A parte queste considerazioni, oggi voglio parlare di alcuni aspetti pratici e riflettere un po’ su che cosa deve assolutamente essere presente nel nostro cassetto della biancheria intima.
Innanzitutto, come per il resto del guardaroba, abbiamo bisogno di capi “base”, versatili, comodi, invisibili sotto i vestiti; pezzi semplici da tutti i giorni. Possono essere mutandine e reggiseni assolutamente o quasi del tutto lisci, privi di decorazioni, di colori: bianco, nero e neutro. Per questi capi sono importantissimi la qualità, che deve essere eccellente, e la calzatura che pure deve essere perfetta. I modelli di mutandine più comode e pratiche per tutti i giorni sono: slip o short a vita bassa. Per quanto riguarda i reggiseni, l’esperienza dimostra che è sempre meglio scegliere i modelli con ferretto e con coppe imbottite. Modelli senza ferretto e imbottitura non sono in grado di modellare appropriatamente la forma del seno, ne di dare il sopporto necessario; sono spesso molto belli, fatti di pizzo trasparente, ma poco pratici. Per quanto riguarda la forma della coppa, ogni figura ha bisogno dei propri modelli. Così per esempio un seno piccolo e troppo distaccato l’uno dall’altro sta molto bene con i modelli push-up, mentre un seno voluminoso potrebbe aver bisogno di un modello a balconcino alto oppure di una fascia. Comunque, come per un bel paio di jeans, così anche i reggiseni bisogna sempre provarli e porre particolare attenzione a come calzano. Se il modello e la taglia sono giusti, le coppe devono aderire perfettamente al seno, senza stringerlo ne spingerlo fuori, ma neanche distaccandosi dal corpo. Un reggiseno ben scelto deve essere un tutt’uno con il seno e con il corpo in generale, non deve lasciare segni quando viene tolto, ma non deve neanche essere troppo largo e scivolare sulle spalle o sulla schiena. Anche quando sappiamo perfettamente la nostra taglia, bisogna sempre provare, perché la calzatura cambia da modello a modello.


Completi di reggiseno e mutandine Nadia di Cotton Club, S’Cult e Studio di La Perla

 

Oltre ai modelli semplici e classici di reggiseno possiamo aver bisogno di quelli con funzioni un po’ particolari. Così per gli abiti con le spalle aperte serve un reggiseno con spalline staccabili o senza spalline, mentre per i vestiti con scollo all’americana possono essere utili i modelli che si fissano dietro il collo piuttosto che sulle spalle.


Reggiseni S’Cult di La Perla che può essere fissato dietro il collo, Bridal di La Perla con spalline staccabili e Celeste di Simone Perele senza spalline

 

Altri modelli che vanno benissimo per tutti giorni, ma sono un po’ più vistosi e sensuali sono quelli abbastanza semplici con reggiseno a coppe lische, ma con un po’ di elementi di decorazione come per esempio un po’ di pizzo magari sulla schiena, sulle spalline oppure sopra o sotto le coppe. Per quanto riguarda le mutandine, i modelli più comodi sono quelli lisci davanti e dietro, ma con un leggero tocco di pizzo sui fianchi o sugli orli.


Completi Aura e Caressence di Simone Perele e Brunello di La Perla

 

Indossare la lingerie a completi, con il reggiseno che richiama la mutandina è molto chic ma non è sempre pratico. Per questo è meglio avere qualche mutandina in più, semplice e versatile. Inoltre non credo che sia assolutamente necessario prendere la lingerie sempre a completi. Certe volte le mutandine possono solo richiamare il reggiseno o addirittura essere a contrasto. Per esempio, se siamo vestite con un top bianco e una gonna o un pantalone scuri, è meglio abbinare la biancheria ai vestiti. Per questo ci può essere utile avere un certo numero di mutandine semplici e lische di tulle, cotone o fibbre sintetiche.


Short Sexy Town di La Perla, slip Invisi’bulles di Simone Perelle, mutandine di cottone di Petit Bateau

 

Come per il resto del guardaroba, anche nello scafale della biancheria intima ci deve essere qualche pezzo da festa. Naturalmente la festa per la lingerie non ha niente a che vedere con i giorni festivi del calendario ufficiale, anzi. Di solito gli abiti da festa, sia da cocktail che da gran gala, hanno bisogno di biancheria invisibile, senza pizzo ne rilievo, in modo che non si noti sotto i vestiti o sotto gli abiti che magari presentano un decollete profondo o con gonne aderenti.
Comunque, la festa per la lingerie è un evento molto intimo e non prevede necessariamente un abito da sera. In questa occasione possiamo lasciare totale libertà alla nostra fantasia, ai nostri gusti e alle nostre preferenze. Il pizzo nero per esempio è sempre molto sensuale e provocante, ma lo possono essere anche certi modelli di seta o di pizzo di diversi colori abbinati insieme. Le mutandine più sexy in assoluto al mio avviso sono quelle alte e larghe, come short o culotte. Mentre i reggiseni più femminili credo siano i modelli di push-up o a balconcino, ma anche un bello e chiuso brassiere decorato di pizzo può essere molto chic.


Completti Belle De Jour e LP Colour di La Perla e Venus di Simone Perele

 

Per il momento mi fermo qui, per la prossima puntata : le forme dei reggiseni, le magliette da sotto e i body con effetto modellante.

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